LA TRADIZIONE DEL MURDER PARTY
Mezzo secolo di misteri
Il gioco di ruolo
L'arrivo in Italia
L'evoluzione
Mezzo secolo di misteri
Sono già cinquant'anni che gruppi di amici e di estranei si radunano a tavola per risolvere casi di delitto, cercare indizi, scovare colpevoli e assassini. Si tratta di pazzi?. No, sono giocatori, appassionati di gialli , persone di tutte le età che si divertono a recitare e a ragionare su rompicapo per un'intera serata o per un week end. Vediamo però dove e quando nasce questa forma di divertimento che si sta diffondendo anche in Piemonte. (vedi prossime iniziative a fondo pagina)
Quando nel XVII secolo la Marchesa di Sébigné organizzava in Francia delle serate incentrate sul mistero durante le quali i suoi invitati tentavano di risolvere un'enigma da lei ideato, non poteva sospettare che quattro secoli più tardi i nostri contemporanei avrebbero indossato i costumi della sua epoca per rivivere nello spazio di una serata o di un week end le avventure dei tre moschettieri o l'epopea della Maschera di ferro.
Dopo quest'epoca eroica durante la quale la mondanità delle riunioni era più importante del lato teatrale, il gioco di ruolo ha goduto di un certo successo. Ma bisogna riconoscere che tra le serate della Marchesa e gli anni '60 (del XX secolo, s'intende) c'è stato un gran vuoto.
E' proprio in questi anni '60 che alcuni lussuosi hotel delle coste meridionali dell' Inghilterra organizzano i primi Murder party . Si ispirano ai romanzi di Agata Christie e Conan Doyle e in una atmosfera molto "british" propongono dei week end polizieschi durante i quali i clienti giocano a fare il detective amatoriale senza avere un ruolo preciso. Alcuni attori nascosti tra i clienti dell'hotel districano gli enigmi di un caso poliziesco davanti agli occhi increduli del pubblico che si trova dentro un film, piuttosto che prendere veramente parte all'inchiesta.
Contemporaneamente, gli americani si ispirano al racconto di Robert Shekley, La decima vittima , che viene poi ripreso dal film di Carlo Ponti (1965), per creare il gioco Killer . I partecipanti prendono una parte attiva alle indagini mantenendo ruoli sommari e semplici da interpretare. L'aspetto teatrale e l'interpretazione qui sono poco importanti. L'ambientazione in un luogo reale è invece l'aspetto determinante del gioco.
Per dovere di cronaca citiamo anche il Gioco dell'Assassino che nasce molto tempo dopo gli anni '60: una decina di partecipanti si riunisce per scegliere chi sarà l'ispettore che poi viene temporaneamente estraniato dal gioco. I personaggi rimasti inventano un omicidio, si attribuiscono ruoli e moventi per il delitto, trovano gli alibi per gli innocenti e un indizio che inchioda il colpevole, che viene tirato a sorte. A questo punto l'ispettore rientra e deve scoprire colpevole, movente e spiegare come è giunto alla conclusione. In questo caso la recitazione è l'elemento dominante rispetto all'ambientazione reale.
Il gioco di ruolo
Nel 1974 nasce Dunjeons & Dragons, il primo gioco di ruolo da tavola. Partendo da pochi elementi quali regole di combattimento, figurine e dadi, il signor Gary Gygax inventa un gioco di ruolo che permette ai partecipanti di immedesimarsi in un eroe medievale o fantastico, (eroi largamente ispirati alle storie di John Ronald Reuel Tolkien) all'interno di un'avventura disegnata da un regista di gioco. Le prime versioni proponevano solo qualcosa di più di una caccia al tesoro, poi con il tempo l'evoluzione di Dungeons & Dragons ci ha portato personaggi più vivi, dotati di un vero carattere, di una propria psicologia e di obiettivi ben più complessi che non la conquista di un tesoro o di un amuleto magico.
Ma è nel 1983 che ha luogo il vero incontro tra il gioco di ruolo e la rappresentazione in ambiente reale nel quale i partecipanti si muovono e agiscono per raggiungere l'obiettivo. In Inghilterra un gruppo di appassionati che vuole sperimentare "per davvero" le storie che fino a quel momento ha vissuto virtualmente attraverso il gioco da tavolo, organizza il primo Roleplaying Game (LRPG). E così, pescando dall'immaginario di D&D indosseranno armature, amuleti, abiti magici e chiederanno ad amici di interpretare il ruolo di mostri terrificanti e cominceranno ad esplorare i sotterranei di antichi castelli britannici.
In questi giochi di ruolo realistici si ritrovano tutti gli ingredienti dei più celebri giochi di ruolo da tavola: tesori, armi, mostri, caverne oscure e così via. In Inghilterra, così come in Italia esiste un gran numero di castelli adatti a queste iniziative, nei quali è facile creare l'ambientazione e l'atmosfera più emozionanti e intriganti.
Anche qui, la recitazione e la teatralità sono aspetti di secondaria importanza. Il partecipante ha un ruolo generico che dà luogo a diversi poteri. Poi durante il gioco acquisterà nuovi poteri, affronterà battaglie e guadagnerà salvacondotti per addentrarsi in nuovi territori, effettuerà e subirà sortilegi . il tutto sotto il controllo di un arbitro di gioco.
L'arrivo in Italia
Negli anno '80 i primi giochi di ruolo in ambientazione reale fanno la propria apparizione in Francia e in Italia. Nascono club specializzati nell'organizzazione di aventure in ogni tipo di location: in città, in montagna, nella foresta, . un po' dappertutto. Soprattutto in Francia si affittano vecchi manieri dall'aspetto inquietante e si passa dall'ambientazione medievale-fantastica a quella Horror e anni '20. In tal modo il pubblico ha l'occasione di indossare abiti a paillettes e cappelli a grandi falde, secondo la moda del tempo. L'ambientazione cambia quindi stile e arriva fino alle serate noir con vampiri e atmosfere cupe.
Poco a poco anche in Italia stanno nascendo numerose associazioni che promuovono questo tipo di iniziativa, talvolta anche con una vocazione professionale.
L'evoluzione
A differenza della tradizione britannica, la sceneggiatura e l'interpretazione dei personaggi nel gioco di ruolo in Italia hanno assunto rapidamente grande importanza. I partecipanti operano all'interno di una storia che man mano si arricchisce di nuovi elementi. Essi ricevono un certo numero di informazioni e di regole all'inizio del gioco che però non sono sufficienti a risolvere il mistero. La parte più interessante è lasciata agli interrogatori, alla ricerca degli oggetti nascosti, al rapporto personale con i sospettati. La chiave del divertimento consiste nella possibilità di agire come se ci si trovasse in un caso reale.
Al momento attuale il gioco di ruolo si è evoluto in diverse direzioni. Alcune grandi società propongono un Murder Party ai propri dipendenti come ricevimento di fine anno, alcune società di marketing organizzano un gioco di ruolo per la promozione dei propri prodotti o come esperienza "fuori dagli schemi" per migliorare la comunicazione aziendale.
Alcune municipalità cominciano a mostrare un certo interesse per questo tipo di attività che sono in grado di animare un intero quartiere in occasioni particolari, o di aiutare il rilancio di siti architettonici presso il grande pubblico nello spazio di un week-end o di un festival. I comuni di piccole località mettono sempre più spesso a disposizione i siti storici o antiche dimore in cambio di un'animazione originale ed emozionante sia al chiuso che all'aperto.
Il gioco di ruolo e in particolare il Murder Party sta crescendo di popolarità anche in Piemonte. Molte persone amano ritrovarsi nei panni di un personaggio diverso, in un'altra epoca anche solo per una serata per vivere una grande avventura con vecchi e nuovi amici, magari accompagnando le indagini con un assaggio di vini e di prelibatezze locali.